L’Energia Sottile e le conoscenze degli Antichi (ESA 1)

L’Energia Sottile e i poteri dell’uomo preistorico.

(tratto dal libro Energia Sottile, con modifiche)

L’idea della Forza Vitale, un’energia che rende vivi e sani gli organismi viventi, una Vis Medicatrix Naturae, presente negli animali, nelle piante, nelle acque delle sorgenti e del mare, a molti, persone comuni o uomini di scienza, ancor oggi sembra una stranezza se non addirittura una sciocchezza. Eppure, in molte medicine popolari e tradizionali, in tutte le discipline esoteriche o mistiche in ogni tempo o latitudine e in molte ricerche scientifiche d’avanguardia, è possibile ritrovare i concetti di Energia Universale o Energia Sottile o Energia Eterica, di Forza Vitale, di corpo energetico o corpo sottile o eterico.

Misteriose forme di energie, connesse ai viventi che li possono guarire, ma anche ammalare o addirittura uccidere.

Nel corso della sua storia l’uomo ha posseduto ed utilizzato in larga misura capacità che qualcuno impropriamente definisce poteri “paranormali“. E’ ancora possibile, ma solo per poco, avere un’idea sulle capacità extrasensoriali dell’uomo primitivo, studiando quanto resta della cultura aborigena in Australia. Gli aborigeni hanno fermato il loro sviluppo tecnologico all’età della pietra, eppure, nonostante l’atteggiamento presuntuoso e paternalistico dell’evoluto occidentale, sono tutt’altro che involuti o degenerati. Antropologi e etnologi che li hanno studiati, si sono trovati di fronte a una cultura antica di 40.000 anni, che ha sviluppato una conoscenza degli stati di coscienza alterati sorprendentemente sofisticata, grazie alla quale gli aborigeni sanno produrre e utilizzare una vasta gamma di capacità psichiche utili per la caccia, l’orientamento, la guarigione, il ritrovamento di vene d’acqua sotterranee e, in generale, per la sopravvivenza in territori aspri e difficili come gli enormi spazi australiani.

Le tribù aborigene, come riferisce il ricercatore A. P. Elkin, conoscono bene l’energia sottile-vitale, che chiamano kuranita. Sanno che è presente in ogni essere vivente in quantità differenti (maggiore negli adulti sani, minore nei bambini, molto scarsa nei vecchi e nei malati), che è molto concentrata in certi luoghi di potere, nei quali essi vanno a ricaricarsi, che si può utilizzare per stimolare la crescita di piante o di animali che servono da nutrimento alla tribù e, naturalmente, per guarire persone malate. La kuranita viene impiegata per “appoggiarsi al vento”, cioè comunicare telepaticamente e per diagnosticare con gran precisione le malattie, ancor prima del loro manifestarsi, grazie ad una speciale forma di visione – che noi chiameremmo chiaroveggenza -, in cui i mali si presentano loro come colori e forme particolari.

Per il ricercatore H. Weaver, gli aborigeni forniscono indizi importanti sui poteri psichici dall’uomo preistorico, che, secondo lo studioso, era perfettamente in grado di percepire i flussi energetici sottili naturali, emessi dalla terra e dagli esseri viventi e sfruttava queste capacità per scovare le prede e per sfuggire agli animali feroci. Gli antichi cacciatori paleolitici, sostiene, potevano percepire le tracce bioenergetiche sparse nell’ambiente dagli animali, l’esistenza di fonti sotterranee in località desertiche, la giusta direzione anche con cielo coperto e le zone di forte intensità energetica, alcune dannose, che evitavano, altre utili alla salute, che utilizzavano per guarire. Attraverso un’attenta sperimentazione, avevano anche scoperto come rendere invisibili l’aura e le loro tracce energetiche agli altri predatori.

Queste ricerche rivoluzionarie forniscono un’immagine distante da quella stereotipa di cinema e letteratura: ben lontano dall’essere un selvaggio rozzo e violento, l’uomo paleolitico era anzi estremamente sensibile e dotato di grandi poteri psichici. L’arte parietale preistorica mostra con evidenza che percepiva chiaramente l’aura delle proprie mani e quella degli animali, raffigurata con un alone o da aureole di raggi perpendicolari.

Anche i pellirossa d’America sapevano molte cose sulle energie sottili, conoscevano le linee di forza emanate dalla terra e i flussi planetari sottili ed erano in grado di applicare, a fini di guarigione, tecniche terapeutiche energetiche.

(SEGUE)

© Roberto Zamperini

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Pubblicato il ottobre 11, 2010, in Uncategorized con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. E’ molto interessante cosa dice l’italianissimo Giuseppe Sermonti.

    Alcuni suoi libri, visti da un punto di vista Gentile, sono davvero affascinanti.

  2. Concordo, il Prof. Sermonti era un grande, in tutti i sensi.
    Lo seguo da un paio di anni, specialmente da quando ha cominciato a demolire le teorie di Darwin, ed è qui che è venuta fuori prepotentemente la grande figura intellettuale oltre che scentifica cui egli era.

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